Busta paga con trattenuta contributiva IVS evidenziata e barra del montante contributivo.

Calcolare contributi INPS 2026: aliquote e trattenute

I contributi INPS dei lavoratori dipendenti si calcolano applicando l'aliquota IVS del 33% alla retribuzione imponibile: inserisci stipendio lordo, mensilità e aliquote per vedere le quote a carico del lavoratore e del datore.

Calcola i contributi INPS

Lordo mensile su cui si applicano i contributi, comprensivo delle voci retributive imponibili ai fini previdenziali.
Indica quante mensilità prevede il contratto: la tredicesima e l'eventuale quattordicesima rientrano nella base imponibile.
L'aliquota contributiva ai fini pensionistici (IVS) indicata dall'INPS per la gestione assicurativa generale obbligatoria è pari al 33%; per alcune gestioni speciali la misura è diversa.
Percentuale trattenuta in busta paga: dipende dal settore, dalla qualifica e dal contratto collettivo applicato, e ripartisce l'aliquota complessiva. Se non la conosci inserisci 0.

Come si calcolano i contributi INPS sulla retribuzione imponibile

La contribuzione previdenziale si applica alla retribuzione imponibile, non a tutto il lordo: l'INPS ricorda che l'aliquota contributiva è una percentuale che si applica alla base imponibile con riferimento a ciascuna assicurazione e che la somma delle diverse assicurazioni determina l'aliquota complessiva. Per la parte pensionistica l'aliquota contributiva IVS prevista per i lavoratori assicurati al Fondo pensioni lavoratori dipendenti, nella gestione AGO, è pari al 33%.

La misura effettiva varia però in base a molti fattori: l'attività dell'azienda, le sue dimensioni, la configurazione giuridica, la qualifica del lavoratore e la tipologia del rapporto. Una parte dei contributi è a carico del lavoratore e una parte a carico del datore di lavoro, ma il datore è l'unico soggetto obbligato per legge al versamento: recupera la quota del lavoratore direttamente dalla busta paga con il diritto di rivalsa, che può esercitare solo al termine del periodo di paga corrente.

Tabella: contributi IVS annui per retribuzione mensile imponibile

La tabella applica l'aliquota IVS del 33% su tredici mensilità, per mostrare come cambia la contribuzione previdenziale al variare della retribuzione.

Retribuzione mensile imponibileImponibile annuo (13 mensilità)Contributi IVS annui (33%)Contributi IVS mensili
1.500,00 €19.500,00 €6.435,00 €495,00 €
2.000,00 €26.000,00 €8.580,00 €660,00 €
2.500,00 €32.500,00 €10.725,00 €825,00 €
3.000,00 €39.000,00 €12.870,00 €990,00 €

Si tratta di esempi di calcolo con l'aliquota IVS generale: la ripartizione tra la quota del lavoratore e quella del datore dipende dal settore e dal contratto collettivo, mentre eventuali sgravi o esoneri contributivi riducono la contribuzione effettivamente dovuta.

Come usare questo calcolatore

  1. Individuare la retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Non tutto il lordo è imponibile: parti dalla retribuzione mensile soggetta a contribuzione, che comprende le voci continuative e le mensilità aggiuntive.
  2. Inserire il numero di mensilità retribuite nell'anno. Con tredici mensilità l'imponibile annuo è pari alla retribuzione mensile moltiplicata per tredici: se il contratto prevede la quattordicesima, la base imponibile cresce ancora.
  3. Confrontare il calcolo dei contributi INPS con il cedolino. Nel cedolino sono indicate la quota trattenuta al lavoratore e l'imponibile previdenziale: usali per verificare che le aliquote applicate corrispondano a quelle del tuo settore e del tuo contratto.
  4. Leggere quote del lavoratore, del datore e montante annuo. Il risultato mostra la contribuzione complessiva, la sua ripartizione, l'imponibile fiscale che resta e il montante che alimenta la futura pensione.

Domande frequenti

Quanto incide l'aliquota IVS sul mio stipendio lordo?

La contribuzione IVS complessiva è pari al 33% della retribuzione imponibile per la generalità dei lavoratori dipendenti iscritti alla gestione AGO, ma solo una parte è trattenuta al lavoratore: la restante è a carico del datore di lavoro, che versa tutto e recupera la quota del dipendente dalla busta paga.

Da dove si parte per calcolare la pensione INPS: dai contributi o dall'ultimo stipendio?

Nel sistema contributivo si parte dai contributi: il montante accumulato e rivalutato, moltiplicato per il coefficiente di trasformazione dell'età di uscita, determina l'assegno annuo lordo. Chi cerca un calcola pensione inps deve quindi guardare la posizione contributiva, non l'ultima retribuzione, che conta solo per i periodi liquidati con il sistema retributivo o misto.

Che differenza c'è tra il calcolo di pensione contributiva e la pensione retributiva?

Il calcolo di pensione contributiva si basa sui contributi versati e rivalutati, quindi su tutta la carriera; il sistema retributivo, che riguarda solo i periodi fino al 31 dicembre 1995, si basava sulle retribuzioni degli ultimi anni di lavoro. Chi ha contributi in entrambi i periodi ha una liquidazione con sistema misto.

Come si passa dal montante alla pensione con il contributivo?

Il calcolo pensione con il contributivo richiede due elementi: il montante contributivo aggiornato e il coefficiente di trasformazione corrispondente all'età del pensionamento. Il prodotto dà la pensione annua lorda, da dividere per il numero di mensilità e da tassare con l'IRPEF per ottenere il netto.

Dove controllo se i contributi versati sono corretti?

Nell'estratto conto contributivo disponibile nei servizi online dell'INPS: lì si vedono periodi accreditati, imponibili e gestione di appartenenza. Per capire quando si matura il diritto serve invece il calcolo età pensione inps, cioè il confronto tra i contributi accreditati e i requisiti anagrafici o contributivi vigenti.

Dalla contribuzione alla pensione: montante e sistema contributivo

I contributi versati non sono un costo senza ritorno: sono la base del montante contributivo, cioè la somma dei contributi accreditati e rivalutati anno per anno. Chi vuole capire quanto prenderà di pensione deve quindi partire da qui: il calcolo di pensione contributiva si ottiene moltiplicando il montante per il coefficiente di trasformazione corrispondente all'età del pensionamento.

Nel sistema contributivo il calcolo della pensione non usa l'ultima retribuzione, ma i contributi effettivamente versati: due lavoratori con lo stesso stipendio finale possono avere assegni molto diversi se uno ha versato per più anni o ha avuto periodi scoperti. Per una stima completa servono l'estratto conto contributivo aggiornato e il coefficiente di trasformazione dell'età di uscita, insieme al requisito anagrafico o contributivo richiesto per il tuo caso.

Cosa comprende l'aliquota complessiva e dove controllare i versamenti

L'aliquota IVS finanzia le prestazioni di invalidità, vecchiaia e superstiti, ma l'aliquota che compare nel cedolino può essere più alta perché comprende anche altre assicurazioni: l'assicurazione contro la disoccupazione, la malattia e la Cassa Integrazione Guadagni concorrono, secondo l'INPS, a determinare l'aliquota contributiva nel suo complesso. Per questo il confronto tra le trattenute del cedolino e una stima generica richiede sempre di isolare la voce IVS dalle altre.

La verifica più affidabile resta l'estratto conto contributivo: nei servizi online dell'INPS sono indicati i periodi accreditati, la gestione di appartenenza e gli eventuali periodi scoperti. Quando manca contribuzione si può valutare il riscatto o la prosecuzione volontaria, mentre per le gestioni autonome le aliquote sono determinate con criteri propri e aggiornate ogni anno con circolare dell'Istituto.

Fonti

Avvertenza: Stima indicativa: la contribuzione effettiva dipende dalla gestione previdenziale, dal settore, dalla qualifica e dal contratto collettivo, oltre che da eventuali sgravi o esoneri. I dati definitivi sono quelli risultanti dalle denunce retributive e dall'estratto conto contributivo INPS.